La Riserva

Il rilievo di Belmonte è strutturato su un asse con orientamento ENE-WSW e si colloca nell’area denominata da Argand (1909) "Zona del Canavesano". Qui si trova la "Linea Insubrica", una caratteristica fratturazione della crosta terrestre dovuta alla collisione tra la placca Eurasiatica e quella Afro-Arabo-Indiana, localmente chiamata "Linea del Canavesano", la cui estremità occidentale emerge a pochi chilometri dalle pendici del Sacro Monte, vicino a Levone.

La collina di Belmonte non ha subito i fenomeni di erosione glaciale; le rocce che la compongono, e che risalgono a oltre 300 milioni di anni fa, sono costituite da un affioramento di granito rosso a microperthite ortoclasica. Tra i minerali presenti in quantità minore nella struttura della roccia vi sono quarzo e plagioclasio e, in percentuale ancora inferiore, muscovite, biotite, ossidi di ferro, apatite e pirite.

All’inizio del Novecento il granito di Belmonte era impiegato per la realizzazione di decorazioni di interni, pavimentazioni e monumenti funerari; l’attività estrattiva è ancora testimoniata dalla presenza di tre cave, dismesse intorno Al 1980 a causa dell’alta componente di sfrido dovuta alle numerose fratture irregolari della roccia.

Le precipitazioni meteorologiche e i fenomeni di erosione dovuti ad agenti fisici e chimici hanno nel tempo disgregato gli affioramenti rocciosi e originato le "sabbionere": strutture calanchiformi tipiche della zona, costituite da sabbia grossolana formata da quarzo e feldspati, che, a seconda delle località, assumono una colorazione rossiccio-violetta o totalmente bianca. Le sabbionere sono ben visibili specialmente lungo il versante settentrionale della collina, dove i fenomeni erosivi sono più evidenti.

La Riserva Speciale è delimitata, nel Comune di Cuorgné, dal torrente Gallenca, che segna il confine della Zona di Salvaguardia, e, nel Comune di Valperga, dal rio Livesa (detto anche Levesa), a deflusso d’acqua permanente.

I versanti della collina sono percorsi da alcuni rii minori, tra cui il rio Marguera, con portata d’acqua temporanea.

 

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