Le Cappelle

A partire dal 1712 anche la parte più elevata di Belmonte, sovrastante il Santuario, divenne luogo di devozione per opera del francescano Padre Michelangelo da Montiglio. Dopo essere stato per parecchi anni missionario in Palestina, ritornato in Italia e nominato superiore della Fraternità di Belmonte, volle riprodurre i luoghi della passione di Cristo ricostruendoli sulla sommità del monte, per i pellegrini che non avrebbero mai potuto visitare la Terra Santa. Imitava così il confratello, il Beato Bernardino Caimi, che aveva realizzato a Varallo il primo "Sacro Monte"  verso la metà del 1500.

Ideò il tracciato sul quale dovevano sorgere le cappelle della "Via Crucis" percorsa da Gesù nella sua passione e, fin quando durò la sua permanenza a Belmonte, riuscì a costruire alcune cappelle, con l’aiuto sia dei pellegrini che delle Comunità locali che si impegnarono a sostenere l’onere della costruzione. Le cappelle dovevano essere simili anche nella forma e presentare i vari momenti della passione attraverso affreschi sullo sfondo. Solo in seguito, verso la metà del secolo scorso, il Padre Nemesio Rolle di Pratiglione, poiché gli affreschi erano molto deteriorati, pensò di porre delle statue in terra cotta, a grandezza naturale. La cappella XII, la morte di Gesù sulla croce, si discosta dalle altre per la forma ottagonale, circondata da un ampio porticato. Sorge a ridosso dell’area conventuale e domina la vallata sottostante.

Dopo la partenza del P. Michelangelo i lavori furono ripresi in seguito da altri Superiori del Santuario e conclusi verso la metà del 1800. Manca del tutto la cappella XIV della deposizione in quanto fu inglobata nella costruzione del convento. Di particolare rilievo è la solenne "Via Crucis" che ogni anno si celebra il mercoledì antecedente la Pasqua alle ore 21. La funzione inizia sul piazzale antistante il Santuario e si snoda poi lungo il tracciato delle cappelle fino alla zona "Campass", tralasciando quelle più a monte perché il percorso sarebbe alquanto disagevole. Il percorso prosegue poi salendo fino alla dodicesima stazione per ridiscendere alla volta del Santuario dove si conclude. La partecipazione dei fedeli è sempre molto numerosa in quanto la "Via Crucis" è organizzata dalle parrocchie dell’Unità Pastorale e si arriva a calcolare una presenza che supera le 1500 persone.

Sul punto più alto del monte nel 1960 venne eretta una  statua di San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia, alta più di quattro metri. Sulla base che sostiene la statua è riprodotto il Cantico delle Creature per invitare i pellegrini alla lode del Signore: "Altissimo, Onnipotente, bon Signore, Tue so’ le laude, la gloria e l’honore et omne benedictione …. Laudato sie, mi’ Signore cum tucte le Tue creature".

Ultimo dato di notevole importanza è l’ingente lavoro compiuto per riportare il bosco al suo stato naturale. Attorno alle cappelle si è creata una zona libera da piante per togliere umidità e impedire il danneggiamento del patrimonio artistico.

Cappella I – GESÙ DAVANTI A PILATO[+] Espandi

La cappella, a pianta circolare con pronao rettangolare, fu costruita nel 1712. Gli affreschi sulla volta, ben conservati, sono attribuiti ad un certo pittore Grosso di Ivrea e risalgono al XVIII secolo.

 

 

 

 

 

 

Cappella II – GESÙ CONDANNATO A MORTE[+] Espandi
 

La cappella, a pianta circolare con pronao rettangolare, fu costruita nel 1714.

 

 

 

 

 

 

 

Cappella III – PRIMA CADUTA[+] Espandi

La cappella, a pianta rettangolare con pronao, fu costruita nel 1715. L'ultimo restauro è stato portato a termine nel 2002.

 

 

 

 

 

 


Cappella IV – INCONTRO CON  MARIA [+] Espandi

La cappella a pianta rettangolare con pronao, fu costruita nel 1713.

 

 

 

 

 

 


Cappella V – IL CIRENEO [+] Espandi

La cappella, a pianta rettangolare con pronao, fu costruita nel 1773.

 

 

 

 

 

 


Cappella VI – LA VERONICA[+] Espandi

E' la Cappella più lontana, in splendida posizione panoramica e segna la metà di ritorno del percorso devozionale. Costruita nel 1712. E' quella che ha subito più danni e vandalismi, il gruppo statuario è andato completamente distrutto. All'inizio di questo secolo passò in patronato all'Avvocato Aurelio De Andreis che la trasformò in Cappella di famiglia aggiungendo un'abside con un altare e un piccolo campanile.

 

 

 


Cappella VII – SECONDA CADUTA [+] Espandi

La Cappella, a pianta rettangolare con pronao, fu iniziata nel 1715. L'edificio rimase però incompiuto e venne terminato solo nel 1773. La volta della Cappella fu affrescata dal pittore Grosso di Ivrea nel 1773.

 

 

 

 

 


Cappella VIII – LE PIE DONNE [+] Espandi

La Cappella, a pianta circolare con pronao rettangolare, fu iniziata dai frati del convento in epoca imprecisata e terminata nel 1781 grazie ai contributi di alcune famiglie di busano. Sulla volta ci sono, ancora ben conservati, gli affreschi settecenteschi del pittore Grosso. L'ultimo restauro è stato portato a termine nel 2002.

 

 

 

 


Cappella IX – TERZA CADUTA DI GESÙ [+] Espandi

La Cappella a pianta circolare con pronao rettangolare, fu costruita tra il 1759 e il 1765. Il gruppo statuario si differenzia da tutti gli altri in quanto le cinque statue, collocate all'inizio di questo secolo, sono in gesso bianco e prive di colorazione. Il fondale cupo le mette efficacemente in evidenza.

 

 

 

 


Cappella X – GESÙ SPOGLIATO E ABBEVERATO DI FIELE [+] Espandi

La cappella, a pianta rettangolare con pronao, fu costruita contemporaneamente alla precedente e finanziata con le elemosine pervenute al Santuario.

Cappella XI – CROCIFISSIONE [+] Espandi

La cappella, a pianta rettangolare con pronao, fu costruita nel 1719. L'ultimo restauro è stato portato a termine nel 2002.

 

 

 

 

 

 

Cappella XII – MORTE IN CROCE [+] Espandi

La cappella si differenzia da tutte le altre sia per la posizione, dominante sopra il complesso del Santuario e del Convento, sia per la forma bramantesca a pianta centrale ottagonale con un portico arioso che le corre intorno. Fu costruita nel 1715 dalla Comunità di Valperga che ne ha conservato il patronato e ha provveduto a ricostruirla dopo i crolli parziali della seconda metà del Settecento e del 1825.

 

 

 


Cappella XIII – DEPOSIZIONE [+] Espandi

La cappella, a pianta circolare con pronao rettangolare, è l'ultima del percorso devozionale e anche l'ultima ad essere costruita. Fu infatti edificata solo nel 1825.
Di fronte alla 13° Cappella si erige la statua bronzea di San Francesco, eretta nel punto più alto del monte, ad opera dello scultore vercellese Giovanni Vogliazzi, e fu inaugurata il 3 luglio 1960.

 

 

 

 


© Copyright Ente di Gestione dei Sacri Monti 2013. All rights reserved.