La Storia

A partire dal 1712 anche la parte più elevata di Belmonte, sovrastante il santuario, divenne luogo di devozione per opera del francescano, Padre Michelangelo da Montiglio che ideò il tracciato sul quale dovevano sorgere le cappelle della "Via Crucis" percorsa da Gesù nella sua passione e, fin quando durò la sua permanenza a Belmonte, riuscì a costruire alcune cappelle, con l'aiuto sia dei pellegrini che delle Comunità locali che si impegnarono a sostenere l'onere della costruzione. Dopo la partenza di P. Michelangelo i lavori furono ripresi in seguito da altri Superiori del santuario e conclusi verso la metà del 1800. Manca del tutto la cappella XIV della deposizione in quanto fu inglobata nella costruzione del convento.
Il percorso devozionale del Sacro Monte di Belmonte è costituito da 13 cappelle raffiguranti la passione di Cristo riferibili ad un'unica tipologia costruttiva, asciutta ed essenziale, con un'aula, a pianta circolare o quadrilatera, preceduta da un pronao da cui si assiste alla scena sacra.

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